ePub a layout fisso

Spinti dalle necessità di molti editori che cercavano un formato con impaginazione fissa, nel marzo 2012 l’IDPF pubblicò un documento informativo che forniva una serie di istruzioni su metadati specifici che facilitano la pubblicazione di ePub a layout fisso.1

Sebbene ePub eccella nello scorrimento del testo per adattarsi allo schermo a disposizione, per molti editori questa natura fluida rappresenta un ostacolo per i layout precisi al pixel talvolta indispensabili. I libri per bambini, i libri illustrati di pregio, i libri di fotografia, i fumetti, i manga, i libri di cucina, le riviste e molti altri formati speciali non necessitano dello scorrimento del testo o, per lo meno, non è stato ancora realizzato un metodo per il loro scorrimento. I formati basati principalmente su immagini sono in genere illeggibili quando vengono ingranditi o rimpiccioliti troppo.

I sistemi di lettura han sempre dato l’illusione di un’impaginazione scorrevole negli ePub: il contenuto di ogni ‘pagina’ visualizzato nella finestra di un qualsiasi device cambia a seconda delle dimensioni dell’area visibile, del tipo e della dimensione del carattere utilizzato. Nei layout fissi, invece, il dispositivo di lettura viene istruito sulla dimensione dell’area da allocare tramite i metadati, permettendo un preciso posizionamento e/o dimensionamento del contenuto nel canvas virtuale.

Ciononostante Matt Garrish e Markus Gylling sono chiari nell’affermare che:

I layout fissi rappresentano un passo indietro rispetto ai punti di forza del formato ePub e di questo si deve tener conto prima di utilizzarli. Il primo tra gli svantaggi è che, cercando di mantenere una dimensione di pagina, si rende il contenuto meno adattabile e utilizzabile per i lettori. Se la finestra non corrisponde esattamente alla dimensione specificata per la pagina, il fastidio per il lettore non è solo essere costretto a spostamenti e zoom per leggere o visionare tutto il contenuto, ma può anche verificarsi che il contenuto occupi solo un’area più piccola senza che si possa in alcun modo ingrandirlo.2

Si tratta di fare una scelta che in questo caso privilegerà l’aspetto sull’accessibilità dei contenuti, considerando che non sempre riprodurre esattamente il layout della stampa è la cosa migliore da fare. Una scelta che limita di molto le potenzialità del formato ma che dall’altro può rivelarsi utile ed efficace nel caso si vogliano mantenere le caratteristiche di un impaginato complesso pur continuando a rispettare gli standard dell’ePub.

Innanzitutto bisogna prendere in considerazione cosa cambia per l’utente. Aprendo un ePub a layout fisso da un dispositivo o un’applicazione che lo supporta, l’utente non avrà la possibilità di cambiare il font o la dimensione del testo come era abituato a fare, ma vedrà una pagina che riproduce il concetto di pagina a stampa, al cui interno potrà decidere eventualmente di ingrandire il contenuto. Cambiando le dimensioni della finestra o dell’eReader, l’ePub si adatta allo schermo mantenendo sempre le stesse proporzioni, e senza che il testo scorra. Se le proporzioni dell’ePub non coincidono con quelle dello schermo, la finestra non sarà completamente riempita, ma verrà lasciato un margine bianco o nero, a seconda delle impostazioni di default dell’eReader o dell’applicazione che l’utente sta utilizzando.

Ci sono alcune caratteristiche che indicano al device di bloccare le funzioni per l’adattamento del testo allo schermo e mantenere fisse le dimensioni e altre che permettono all’ePub fixed layout di riprodurre la pagina a stampa e mantenere il posizionamento degli oggetti. Nella prima categoria rientrano tutti i metadati tipici dell’ePub a layout fisso, mentre nella seconda alcune tecniche presenti nei linguaggi web, come l’utilizzo di apposite proprietà CSS.3

Bisogna sottolineare però che non si potrà dare un profilo di base completo a causa di variazioni nel supporto tra dispositivi e sistemi di lettura. Ne sono un esempio i dispositivi eInk che descrivono un insieme limitato di funzionalità CSS rispetto ai tablet, per la natura della loro capacità di visualizzazione. Ma non solo. Anche tra dispositivi simili, vi sono spesso differenze di supporto all’intero dei sistemi di lettura attuali. Variazioni derivanti dal motore di rendering sottostante, oppure da precise scelte da parte dello sviluppatore. L’obiettivo dei creatori di contenuti di disporre il contenuto secondo i loro criteri e il desiderio degli sviluppatori di sistemi di lettura di creare un’esperienza di lettura migliore si scontrano.

Liz Castro, Matt Garrish, Markus Gylling, Alba Carella sono tutti d’accordo: una soluzione perfetta non esiste.

Prendendo come esempio la filosofia del progetto EPub Reading System Conformance Test Suite4, che si propone di fornire un metodo semplificato per effettuare una verifica delle funzionalità di ogni sistema di lettura, il miglior consiglio pratico in questo momento è di testare i contenuti su dispositivi e applicazioni diverse, creando così un modello il cui contenuto sia sì innovativo, ma soprattutto, fruibile dalla maggior parte dei lettori.


Fonti

1 Cfr. Matt Garrish e Markus Gylling, EPub 3: le tecniche migliori per pubblicare ebook, Tecniche nuove, Milano, 2013, pp. 1-21

2 Garrish 2013, p. 73

3 Alba Carella (a cura di), Dal libro all’ePub. Guida ragionata alla realizzazione di ebook, Carocci editore, Roma, 2014, p. 102

4 Test Suite, EPUBTest

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