iBooks Author è un’applicazione con interfaccia WYSIWYG dedicata alla creazione di eBook. I documenti prodotti con tale applicazione possono essere esportati come PDF oppure essere direttamente pubblicati sull’iBooks Store di Apple.

L’applicazione è stata presentata il 19 gennaio 2012, durante un evento speciale dell’azienda, tenutosi a New York, focalizzato principalmente sul settore educativo. L’editor infatti consente di integrare nei propri libri digitali qualsiasi elemento multimediale si reputi utile all’apprendimento, arricchendolo con giochi, quiz di apprendimento oppure schede di approfondimento. I risultati sono lavori graficamente ineccepibili e con grande impatto artistico e tipografico, semplificando l’inserimento di foto, video, grafici interattivi, oggetti in 3D ed espressioni matematiche. Chiaro è l’esempio della capacità di Apple di rendere semplice anche ciò che non lo è affatto.

Le molte critiche mosse dall’utilizzo di un proprio formato proprietario, iBooks, e l’unica possibilità di distribuzione degli eBook così prodotti sull’iBookstore di Apple che ne limitava la diffusione dei contenuti, sembrano essere state ascoltate. iBooks Author infatti include — a partire dalla versione 2.3 del 2015 — nuovi modelli di ePub3 con i quali è possibile creare libri multimediali compatibili con il lettore iBooks e altri lettori di ePub, e importare file salvati nel formato IDML (InDesign Markup Language) di InDesign.1

Sul sito Supporto Apple si legge:

Gli ePub creati tramite questi nuovi modelli in iBooks verranno visualizzati esattamente come in iBooks Author. In altre applicazioni di lettura, questi modelli potrebbero apparire leggermente diversi. Inoltre, non potrai cambiare i font o visualizzare gli ePub creati con questi nuovi modelli in modalità Notte.2

Quest’apertura verso uno standard libero testimonia forse le speranze infrante di Apple nei confronti del formato iBooks.

Non solo per motivi commerciali, ma anche tecnici: Apple aveva puntato tutto su un formato fortemente fixed, costruito attorno ai suoi iPad, con il paradosso che gli eBook creati su macchine Apple non potevano essere letti da uno dei prodotti più forti della casa di Cupertino, l’iPhone. La scelta di ePub3 va vista anche in quest’ottica: un escamotage per chi crea testi multimediali su Apple, affinché possa creare una versione reflow leggibile su iPhone o desktop.3

L’ePub3 esportato da Apple presenta inoltre molti problemi se visualizzato da sistemi non Apple. Il codice generato da iBooks Author non tiene conto in alcun modo della semantica del testo, nemmeno per l’ormai normale gerarchizzazione del documento. Come abbiamo descritto sia per Calibre che per Adobe InDesign, non si tratta solo di questione di stile: un documento scarsamente lavorato in senso semantico è poi difficile da usare, nel caso siano necessarie correzioni o miglioramenti. Inoltre, all’interno dei file CSS si trovano elementi che non seguono gli standard World Wide Web Consortium (W3C)4. Infine, all’interno del pacchetto si trovano file o linee di codice con proprietà esclusive Apple che in quanto tali non potrebbero essere correttamente interpretate da altri programmi di lettura. Stessa cosa accade all’interno dei file XHTML per alcune caratteristiche di layout e disposizione del testo che non seguono lo standard.

Le difficoltà aumentano man mano che aumenta la personalizzazione del codice operata da iBooks Author, fino ad arrivare a ePub3 che semplicemente non funzionano al di fuori del mondo Apple. Basta esportare una pagina con un widget per vedere apparire attributi HTML5 personalizzati e link javascript a finestre browser che semplicemente non esistono.

Significativo anche il fatto che iBooks Author non permetta di importare file ePub creati altrove, per continuare il lavoro sul programma.

Se quindi si volesse creare un prodotto con iBooks Author è necessario fare un’ulteriore scelta. Un eBook multipiattaforma dovrà presentare un layout semplice e senza interattività, mentre un eBook potenziato dalle possibilità dell’applicazione sarà vincolato a una licenza che deve essere data da Apple. L’eBook così prodotto, infatti, non è totalmente di chi lo realizza, ma appartiene anche ad Apple. Di conseguenza, l’azienda vieta di poter vendere l’eBook su qualsiasi altro store che non sia il suo.

Infine, iBooks Author richiede OS X 10.9 o superiore, escludendo quindi non solo chi utilizza Windows o Linux ma anche chi ha un Mac con sistema operativo di qualche anno fa.


Fonti

1 Novità di iBooks Author, Supporto Apple, url: https://support.apple.com/it-it/HT204391

2 Informazioni sugli ePub creati con iBooks Author, Supporto Apple, url: https://support.apple.com/it-it/HT204884

3 Fabrizio Venerandi, Fare EPUB3 con Ibooks Author, Tipografia digitale, url: http://www.quintadicopertina.com/fabriziovenerandi/?p=294

4 Sul sito W3c Italia, url: http://www.w3c.it/it/3247/informazioni-sul-w3c.html si legge: “comunità internazionale in cui le Organizzazioni Membro, uno staff full time, e gli utenti lavorano insieme per sviluppare  standard Web. Guidato dall’inventore del Web Tim Berners-Lee e dal CEO Jeffrey Jaffe, la missione del W3C è di portare il Web fino al massimo del suo potenziale.”

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