Layout fisso e metadati

noia

Prima di iniziare nello sviluppo dell’eBook, si deve tenere in considerazione che il layout fisso permette più possibilità di visualizzazione. È infatti necessario dichiarare se costringere il lettore a una determinata visualizzazione o se potrà, attraverso le funzioni dell’applicazione o del dispositivo di lettura, scegliere lui stesso come fruire dei contenuti. Oltre all’orientamento verticale od orizzontale dei contenuti, è possibile dichiarare se, all’interno del canvas virtuale, debba essere visualizzata una pagina intera o due pagine affiancate — esperienza simile al libro cartaceo o a una rivista.

Queste dichiarazioni devono essere inserite all’interno del file .opf — solitamente porta il nome di ‘content’ —, che descrive in xml la struttura del file .ePub. L’estensione .opf sta per ‘Open Packaging Format’, ovvero l’insieme di specifiche che definiscono il meccanismo con il quale sono collegate le varie componenti dell’eBook in ePub e che determinano la sua struttura e semantica.1 Al suo interno, vengono dichiarati tutti i file utilizzati o a cui si fa riferimento nell’eBook.

L’elemento package, il root element, indica la versione dell’ePub (2 o 3) e dove si trova l’identificatore univoco del libro (solitamente l’isbn, dichiarato successivamente). All’interno del nodo radice troviamo tre nodi figli — è possibile trovare un ulteriore nodo il cui inserimento non è obbligatorio.

image-4.png

Il primo, metadata, è la definizione dei metadati dell’ePub; contiene informazioni, alcune delle quali obbligatorie, quali l’identificatore univoco, il file copertina, il titolo, l’autore, l’editore e la lingua.

Il secondo elemento, manifest, è il manifesto dell’eBook. Al suo interno vanno dichiarati tutti i file che si trovano nel pacchetto, senza eccezione alcuna, come testi, immagini, font, foglio stile o indice (toc). Per ogni elemento bisognerà indicare un id (che verrà riutilizzato nello spine), la fonte e il tipo.

Infine, l’elemento spine, rappresenta l’ordine di visualizzazione dei file richiamati attraverso l’id e, attraverso la proprietà linear, se devono essere ignorati durante lo scorrimento delle pagine — tuttavia non riconosciuta da Gitden Reader.

L’elemento facoltativo guide, serve a chiarire il ruolo di alcuni file ed è richiesto da Apple Store.2 Si usa per i file più importanti, per esempio l’indice e la copertina.

Per il giusto inserimento dei metadati all’interno del file .opf, Sigil offre tra gli strumenti ‘Editor dei metadati’ attraverso il quale è possibile aggiungere i metadati sviluppati da IDPF con le opportune proprietà.3 Per ognuno di questi Sigil ha inoltre dedicato una breve descrizione.

Piccole chicche. All’interno del file content.opf, io inserisco sempre i metadati property= “ibooks:specified-fonts” e property= “ibooks:version”, necessari per una corretta visualizzazione del’eBook sui programmi Apple, e i metadati con attributo property=”role” per definire in modo specifico il metadato riferito attraverso l’id:

<dc:title id=”tle1″> Titolo </dc:title> <dc:title id=”the”> Nome collana </dc:title>
<meta property=”title-type” refines=”#tle1″> main </meta>
<meta property=”title-type” refines=”#tle”> collection </meta>
<dc:creator id=”aut”> Autore </dc:creator>
/* pht sta per fotografo */
<meta property=”role” refines=”#aut” scheme=”marc:relators”> pht </meta>

Tornando al discorso iniziale, è proprio tra gli elementi contenuti all’interno del tag metadata che si trovano le istruzioni per i dispositivi di lettura e per i software su come dovrà essere visualizzato l’eBook in questione.

Nel caso del fixed layout, il file .opf svolge infatti la funzione fondamentale di comunicare al dispositivo di lettura che l’ePub da visualizzare ha un impaginato fisso. In questo caso va utilizzato il metadato rendition:layout. Questa stringa è di per sé sufficiente affinché le pagine dell’ePub appaiano di dimensioni fisse.

Per quanto riguarda invece l’orientamento della schermata, la proprietà da utilizzare è la rendition:orientation. Questa proprietà ci permette di ‘bloccare’ la rotazione automatica. Per esempio, se stiamo realizzando un ePub illustrato dal formato orizzontale, è preferibile che la schermata rimanga in modalità landscape (orizzontale) anche quando il lettore impugna il dispositivo in verticale (portrait), per evitare che la pagina appaia poco leggibile. Oltre ai valori landscape e portrait, è possibile assegnare auto per evitare blocchi alcuni.

Per gestire infine l’affiancamento delle pagine, si utilizza invece la rendition:spread. Questa proprietà regola l’attivazione della visualizzazione a pagina doppia, che può rivelarsi essenziale per i testi o le immagini che si sviluppano su due pagine contigue. Lo spread può essere combinato con l’orientamento per ottenere particolari effetti di riempimento della pagina. La scelta del valore farà attivare lo spread:portrait nel caso si voglia uno spread in modalità verticale, landscape nel caso lo si voglia in orizzontale e both per entrambi. Nel caso in cui non si voglia alcuno spread, basterà dichiarare none.4

Queste proprietà possono essere utilizzate in due differenti modalità. Quando dichiarate all’interno del pacchetto degli elementi meta, come descritto in precedenza, le proprietà vengono applicata all’interno eBook. Se invece si volesse creare un eBook con pagine diverse, ad esempio se si volessero includere pagine fluide all’interno di un eBook a layout fisso, è possibile dichiarare le suddette proprietà all’interno del pacchetto degli elementi spine. Attenzione! Qui iniziano a cadere un po’ di teste. Infatti molte applicazioni di lettura (come Gitden Reader) non leggono correttamente queste proprietà e, in alcuni casi, non viene visualizzato l’eBook.

Nel caso dello spread poi, è possibile dichiarare la posizione della pagina all’interno del canvas grazie alla proprietà page-spread-*.

When a Reading System is rendering synthetic spreads, the default behavior is to populate the spread, which conceptually consists of two adjacent viewports, by rendering the next Content Document in the next available unpopulated viewport, where the location of “next” is determined by the given page progression direction, or by local declarations within content documents. By providing one of the page-spread-* properties on the spine itemref element, the author can override this automatic population behavior by forcing the given Content Document to be placed in a particular viewport.5

Se si volesse quindi visualizzare una singola immagine su due diverse pagine, sarà possibile dichiarare per la pagina di sinistra la proprietà page-spread-left e per quella di destra page-spread-right. In aggiunta, esiste anche la possibilità di avere una sola pagina al centro del canvas.

which indicates that the synthetic spread mode should be overridden such that instead of two adjacent viewports, a single viewport must be used, and positioned at the center of the screen. Note that the presence of rendition:page-spread-center does not in itself affect the content dimensions.6

Solitamente, io utilizzo esclusivamente le proprietà rendition:spread — con valore none — e rendition:layout — con valore pre-paginated — dichiarate all’interno del pacchetto degli elementi meta. Non ho inserito la proprietà rendition:orientation poiché ho verificato che l’applicazione Gitden Reader su tablet si bloccava a causa di questo.

image-5

Elizabeth Castro suggerisce, per una corretta visualizzazione sui sistemi iOS degli ePub3, l’inserimento all’interno della cartella META-INF, di un file XML aggiuntivo denominato com.apple.ibooks.display-options.xml. Il file contiene poche righe in cui vengono elencate le proprietà già dichiarate nei metadati all’interno del file .ops e a quale dispositivo, platform, iOS dovranno essere applicate — indicando ‘*’, verranno prese in considerazioni tutte le piattaforme7 — per l’inserimento, è necessario rinominare il file .ePub in .zip.


Fonti

1 Open Packaging Format (OPF), idpf, 2010

2 Guida all’opf, la spina dorsale dell’ePub, waytoepub, 2016

3 Si terranno in considerazione i metadati della versione 3.0.1 e non dell’ultima versione 3.1 poiché ePubCheck, strumento per la validazione, non tiene ancora in considerazione quest’ultima versione. Comunque, le informazioni che verranno date non andranno in contrasto con le ultime pubblicate sul sito IDPF

4 EPUB 3 Fixed-Layout Documents, idpf, 2012

5 Matthew, Fixed Layout in ePUB 3.0 Draft: Metadata Property Definitions, ePUBSecrets, 2012

6 Ibidem

7 Elizabeth Castro, EPub a layout fisso, goWare, 2012

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