ePub a layout fisso

Spinti dalle necessità di molti editori che cercavano un formato con impaginazione fissa, nel marzo 2012 l’IDPF pubblicò un documento informativo che forniva una serie di istruzioni su metadati specifici che facilitano la pubblicazione di ePub a layout fisso.

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Il formato ePub3

Nell’ottobre del 2011 IDPF aggiornò le specifiche che definiscono il formato ePub passando alla versione ePub3. L’aggiornamento si basò sulle tecnologie XHTML5, grazie al quale è ora possibile inserire tag semantici (utilizzati ad esempio per le note a piè pagina), CSS3, che fornisce strumenti avanzati per la modifica dello stile dei contenuti e Javascript, che permette funzionalità interattive avanzate come ad esempio la possibilità di inserire formule matematiche o grafici che prima venivano caricate sotto forma di immagini.

Gli eReader e altri device — un susseguirsi di generazioni

Il primo, seppur breve, successo degli eBook avvenne tra il 1998 e il 2001, soprattutto grazie alla prima generazione di lettori dedicati. Un secondo tentativo venne portato avanti attorno al 2004-2005, anni in cui si affacciò sul mercato una nuova tecnologia: l’ePaper. Negli stessi anni di uscita dei primi dispositivi di lettura dedicati, pensati per una fruizione lean back, e sulla scia dei palmari avviati a un’ibridazione con gli smartphone, altri device sembrano concorrere per sorpassare il formato libro cartaceo.